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Pensaci Giacomino


Pensaci Giacomino è una novella di L. Pirandello (Nobel per la letteratura 1934) scritta e pubblicata sul Corriere della Sera nel 1910. Trascritta in versione teatrale dallo stesso Pirandello nel 1916.
Il Professor Toti prossimo alla pensione esorta così il giovane Giacomino a riconsiderare la sua decisione e a ritornare in seno alla sua ‘famiglia’. Una famiglia ‘speciale’. Il professore ha infatti deciso di “prendere moglie”: “con me il governo non se la passa liscia…voglio obbligarlo a pagar la pensione non a me soltanto, ma anche a lei dopo la mia morte”.

 



Pensaci Giacomino è una novella di L. Pirandello (Nobel per la letteratura 1934) scritta e pubblicata sul Corriere della Sera nel 1910. Trascritta in versione teatrale dallo stesso Pirandello nel 1916.

Il Professor Toti prossimo alla pensione esorta così il giovane Giacomino a riconsiderare la sua decisione e a ritornare in seno alla sua ‘famiglia’. Una famiglia ‘speciale’. Il professore ha infatti deciso di “prendere moglie”: “con me il governo non se la passa liscia…voglio obbligarlo a pagar la pensione non a me soltanto, ma anche a lei dopo la mia morte”.

E il professore sfida le convenzioni sociali e crea una famiglia ‘allargata’ salvando due giovani e diventando tutto in una volta marito,padre e…nonno.  “C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro…”

Il Professor Toti ribellandosi alle ingerenze della ‘scuola’, della ‘gente’, della ‘chiesa’ si libera dalle maschere per difendere i valori più cari della famiglia.

Combatte l’ipocrisia e si batte per salvaguardare le verità più sacre dell’amore familiare. Tra i testi di Pirandello è quello che più in profondità riflette valori morali o dell’apparenza nella moralità.